Non comincerò parlando di come mi vanno le cose da quando sono partita. Oggi parlerò dell'esperienza magnifica che è stata l'homestay di due giorni presso la famiglia Yoshihara, composta da madre, padre, due figlie di 23 e 28 anni e due cani (e una tartaruga) il 18 e 19 aprile.
La madre e la figlia minore sono venute a prendermi il sabato pomeriggio all'una, e mi hanno portata prima a vedere il mare, poi al mercato del pesce a prendere le cose per il sashimi che abbiamo mangiato la sera (squisito *.* ). Quel posto era fantastico. c'erano un piccolo negozio, un po' di posti dove mangiare, c'erano anche le gabbie con i conigli *.* pucciosissimi. La cosa che mi ha sorpresa di più di quel mercato era la quasi totale assenza del classico odore di pesce a cui mi sono abituata passando in parte alle bancarelle che lo vendono a Venezia. Finito quello mi hanno portata a casa loro per mettere giù i bagagli, poi le due figlie mi hanno portata un po' in giro in macchina (Mai, la figlia minore, adora guidare, e lo fa in maniera totalmente rilassata. Nel senso che a volte sembrava quasi spaparanzata sulla poltrona di casa) e mi hanno portata a vedere un tempio buddhista che c'è su una collina non molto lontano. Dall'altra parte della strada rispetto al tempio ho visto una lunga scala con una fila lunghissima di toori, e quando ho chiesto a Mai se ci fosse un tempio in cima, lei ha risposto che era quello della volpe. Peccato, mi sarebbe piaciuto andare a vederlo (per chi non lo sapesse: qui le volpi non sono animali tanto apprezzati. Più che altro per il fatto che soprattutto anticamente si pensava che in realtà fossero creature che amavano trasformarsi in umani per ingannare le persone fino a portarle alla morte) Poi ovviamente quel giorno la mia macchina fotografica era rimasta nello zaino (non sapevo che saremmo andati in quel posto, pensavo stessimo andando solo a fare compere) quindi niente foto.
La sera abbiamo mangiato sashimi, un piatto enorme di un tipo di sushi fatto con riso e uova, e il somen, che sono spaghetti giapponesi che vengono fatti girare in una specie di macchina piena di acqua ghiacciata e che devono essere presi "al volo" con le bacchette, per poi essere "inzuppati" in una ciotolina con il condimento e poi mangiati. La cena è stata veramente squisita ^^. Poi dopo cena sono andata con Mai ad una partita di pallavolo di un gruppo amatoriale con cui lei si riunisce penso una volta a settimana circa. Io ho fatto solo un'oretta di riscaldamento, poi quando la partita stava per cominciare è venuta Miki (la sorella maggiore) a prendermi e sono tornata a casa. Quella sera è stata la prima volta in vita mia in cui ho usato un kotatsu (i tavoli bassi giapponesi con la coperta che vengono riscaldati elettricamente *.* ne voglio uno anche io *.* )
Il giorno dopo alle 8 siamo partiti alla volta di Nagasaki, città tristemente famosa ma che merita assolutamente almeno un giro. Quel giorno ho mangiato per la prima volta (un homestay pieno di prime esperienze ^^ meglio, no?! ) l'omuraisu (o omerice, ovvero omelette con riso saltato). Buono, per carità, ma mangiarlo alle 9 del mattino come colazione...
Arrivati a Nagasaki siamo andati subito al parco della pace, dove ho fatto la maggior parte delle foto. Il parco è molto bello, ma ha un fascino terribilmente triste. Dopo quello siamo andati in un parco poco distante che indica il punto dell'epicentro dell'esplosione. La meta successiva è stato il museo della bomba atomica in cui sono esposte alcune strutture e resti di oggetti ritrovati dopo l'esplosione. Dopo il museo siamo andati un po' in giro per la città, dato che Nagasaki è la città natale dei genitori. A mangiare siamo andati nel quartiere cinese ( O_o; ) poi abbiamo fatto un altro giretto, per poi dirigerci verso casa. La sera abbiamo mangiato in un family restaurant chiamato joyful, poi mi hanno accompagnata a casa.
é stata un'esperienza davvero magnifica, tutti i membri della famiglia sono stati stragentili con me, e mi hanno anche fatto un sacco di regali °///°. Inoltre era una famiglia molto unita, e soprattutto divertente. Sono arrivata anche a pensare che con una famiglia così non mi sarebbe affatto dispiaciuto fare homestay tutti tre i mesi.
Questa è stata la mia esperienza finesettimanale, che ripeterei senza pensarci due volte, e che mi lascerà veramente un ottimo ricordo ^^
Alla prossima...





